Codice etico

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CODICE DI CONDOTTA E DI INTEGRITÀ PROFESSIONALE

 

CAPITOLO 1

PRINCIPI GENERALI

 

1.1 Ambito di applicazione e destinatari del codice

Il presente Codice si applica alle attività svolte da SEED s.a.s. avente Sede legale in Trecastagni (CT), C.F. e P.IVA 04660660871 (nel seguito denominata “SEED”). SEED, allo stato attuale non ha personale dipendente, quindi il presente Codice è rivolto, senza alcuna eccezione, alla funzione Direttiva della SEED e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con SEED rapporti e relazioni di lavoro a qualsiasi titolo o che operano nell’interesse della SEED. Tali soggetti verranno nel seguito del presente documento chiamati “Destinatari”.

I “Destinatari” sono tenuti ad adeguare azioni e comportamenti ai principi, agli obiettivi ed agli impegni previsti dal presente Codice.

Il Codice è l’espressione dei valori che sono condivisi all’interno della SEED e che si basano principalmente su principi di professionalità, integrità e imparzialità.

SEED si impegna a difendere costantemente i valori che rappresenta sul mercato operando con rigore etico e trasparenza.

La fiducia che SEED ispira ai suoi Clienti e ai propri stakeholders è la chiave del successo dell’organizzazione costantemente impegnata a mantenere tale fiducia anche attraverso l’osservanza del presente Codice.

 

1.2 Principi generali e obblighi dei “Destinatari”

SEED tende a instaurare un rapporto di fiducia e rispetto reciproco con ciascuno dei “Destinatari”.

Tutte le azioni, le operazioni, le negoziazioni e i comportamenti posti in essere dai “Destinatari” devono essere improntati ai principi di onestà, correttezza, integrità, imparzialità, trasparenza, legittimità, chiarezza e rispetto reciproco, nonché essere aperti alla verifica secondo le norme vigenti e le procedure interne.

Ciascun “Destinatario” deve fornire apporti di competenza adeguati a mansioni / incarichi conferiti e deve agire tutelando il prestigio della SEED.

In particolare, il personale SEED deve astenersi dallo svolgere attività in concorrenza con quelle della SEED medesima, rispettare le regole aziendali e attenersi ai precetti del presente Codice, la cui osservanza è richiesta anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2104 del C.C..

Tutti i “Destinatari” devono evitare situazioni e/o attività che possano implicare conflitti di interesse per la SEED o che potrebbero interferire con sua la capacità di prendere decisioni imparziali, ove richieste (es. durante le attività di Audit).

Ad ogni “Destinatario” è richiesta la conoscenza delle norme contenute nel presente Codice e delle norme di riferimento che regolano l’attività svolta nell’ambito della propria mansione / incarico.

I “Destinatari” hanno l’obbligo di:

  • astenersi da comportamenti contrari ai principi del Codice e di imporne il rispetto;
  • in caso di dubbi, chiedere chiarimenti ai colleghi/referenti sulle modalità di applicazione del Codice;
  • riferire tempestivamente alla SEED possibili violazioni del Codice, collaborando nella individuazione delle relative cause.

 

1.3 Comprendere il Codice

I “Destinatari” devono prendere visone, comprendere e sottoscrivere il presente Codice e impegnarsi a rispettarne i principi.

Al personale SEED è richiesto di partecipare agli incontri di sensibilizzazione sui contenuti del presente Codice, periodicamente organizzati dalla Direzione.

SEED deve assicurare che personale SEED sia adeguatamente formato, abbia compreso pienamente il presente Codice e sia costantemente in grado di conformarsi ad esso.

 

1.4 Chiedere assistenza o sollevare un dubbio

SEED si impegna a garantire una cultura in cui questioni quali professionalità, integrità ed etica possono essere sollevate e discusse apertamente.

Assistenza e supporto sono a disposizione dei “Destinatari” al fine di comprendere il Codice e aiutare a fare la scelta giusta nel momento in cui debbano essere affrontati problemi di natura etica.

 

1.5 Nessuna ritorsione in caso di denuncia in buona fede

I “Destinatari” sono incoraggiati a denunciare apertamente alla Direzione della SEED qualsiasi violazione del Codice anche solo sospetta.

L’informazione fornita sarà mantenuta riservata e utilizzata esclusivamente in risposta alla questione sollevata.

È possibile segnalare una violazione inviando una comunicazione scritta alla SEED o compilando l’apposito Modulo.

Le sospette violazioni del Codice sono portate all’attenzione della Direzione e vengono sottoposte ad indagini imparziali.

Quando ritenuto appropriato, l’esito dell’indagine viene comunicato alla persona che ha effettuato la segnalazione.

 

1.6 Valore contrattuale del codice

L’osservanza delle norme del Codice deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei “Destinatari” ai sensi e per gli effetti dell’art. 2104 del C.C. e si protrae per un periodo non inferiore a due anni dalla data di conclusione del rapporto con la SEED.

La violazione delle norme del presente Codice lede il rapporto di fiducia instaurato con la SEED e può portare ad azioni legali. Nei casi più gravi, la violazione può comportare l’interruzione di ogni rapporto di collaborazione.

 

CAPITOLO 2

UNA CULTURA DELL’INTEGRITÀ

 

2.1 I Principi d’integrità

FIDUCIA: è la risorsa più preziosa della SEED ed il fondamento della sua reputazione. I Clienti si affidano alla professionalità, integrità e, ove applicabile, imparzialità della SEED e la loro fiducia deve essere alimentata e tutelata giorno per giorno.

ONESTÀ e TRASPARENZA: in nessuna circostanza SEED giustifica false dichiarazioni, inganni o comportamenti disonesti.

RESPONSABILITÀ: ogni azione o omissione da parte della SEED ha delle conseguenze. SEED riconosce le conseguenze delle proprie scelte e non addossa ad altri la responsabilità delle proprie azioni.

IMPARZIALITÀ: SEED crede in una condotta etica, corretta e rispettosa degli altri. Le decisioni della SEED sono guidate dal rispetto dei principi che ispirano comportamenti corretti e, ove applicabile, imparziali ovvero non dettati da scelte arbitrarie o preferenze personali.

 

2.2 Poni a te stesso le giuste domande

  • Ho il sospetto che una particolare linea di condotta possa essere illegale o immorale?
  • Cosa accadrebbe se una decisione fosse resa pubblica?
  • La linea di condotta adottata implica mentire o essere insincero?
  • La linea di condotta adottata potrebbe mettere a rischio la sicurezza/salute personale o quella altrui?
  • La linea di condotta adottata potrebbe danneggiare SEED o la sua reputazione?
  • La transazione che si sta eseguendo ha un legittimo scopo commerciale?

 

Nel caso in cui la linea di condotta in questione risultasse negativa ad uno qualsiasi di questi quesiti, bisogna chiedere consiglio e riconsiderare la propria decisione.

 

2.3 Professionalità e integrità nello svolgimento dei servizi

SEED opera con la massima professionalità e integrità professionale. SEED analizza attentamente la propria capacità di eseguire qualsiasi incarico affidatole allo scopo di erogare i propri servizi a regola d’arte e in conformità agli standard, metodi e normative di riferimento.

Tutte le decisioni devono essere adeguatamente e accuratamente documentate e non è ammesso nessun falso resoconto o giudizio.

 

2.4 Registrazione delle operazioni

Tutte le attività della SEED devono essere adeguatamente registrate e deve essere sempre possibile la verifica del processo di decisione, di autorizzazione e di svolgimento.

Per ogni operazione deve esistere un adeguato supporto documentale al fine di rendere possibile, in ogni momento, l’effettuazione di controlli che attestino le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione eseguita e che consentano di individuare chi ha autorizzato, effettuato, registrato e verificato l’operazione stessa.

 

2.5 Controlli Interni

I “Destinatari” devono essere consapevoli dell’esistenza di procedure di controllo interne alla SEED e coscienti del contributo che queste danno al raggiungimento degli obiettivi aziendali e dell’efficienza.

Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari e utili a indirizzare, gestire e verificare le attività svolte dalla SEED con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle procedure interne all’azienda, gestire efficientemente le attività e fornire dati contabili e finanziari accurati e completi.

All’interno della SEED la responsabilità di creare un sistema di controllo interno efficace è comune ad ogni livello operativo. Conseguentemente tutti i “Destinatari”, nell’ambito delle funzioni svolte, sono responsabili della efficacia dei controlli inerenti le aree operative loro affidate.

Ogni operazione e transazione deve essere correttamente registrata, autorizzata, verificabile, legittima, coerente e congrua.

 

CAPITOLO 3

TRASPARENZA DELLA CONTABILITÀ

 

3.1 Registrazioni contabili

Le informazioni riportate nei registri finanziari della SEED devono essere veritiere, puntuali e accurate. Tutte le transazioni devono essere adeguatamente e accuratamente registrate e devono essere attestate da idonea documentazione.

 

CAPITOLO 4

IMPARZIALITÀ E CONFLITTI DI INTERESSE

 

4.1 Imparzialità

Imparzialità significa svolgere le attività con obiettività; ciò implica che non sussistano conflitti di interesse o che eventuali conflitti di interesse siano stati identificati e risolti in modo da non influenzare le decisioni derivanti dalle attività svolte. In questo modo le suddette decisioni saranno prodotte in assoluta trasparenza e saranno frutto di processi scevri da qualsiasi condizionamento o pressione esterna di tipo commerciale, finanziario o di qualunque altro genere.

SEED, ove applicabile ai propri servizi, mantiene la sua imparzialità di giudizio e non cede di fronte a pressioni mirate a falsare decisioni o ad alterare i risultati delle proprie attività.

4.2 Conflitti di Interesse

Un conflitto di interesse nasce quando un’opportunità di profitto della singola persona può interferire con il suo giudizio e con l’obbligo di obiettività, indipendenza e lealtà nei confronti delle parti interessate.

Nessuna attività condotta dalla SEED deve essere condotta in conflitto di interesse con le attività ove questo è applicabile (es. Audit). La politica aziendale esplicita l’impegno formale della SEED a non eseguire nessuna di tali attività in tutti i casi in cui vi siano situazioni che possano risultare in contrasto con le esigenze di indipendenza e imparzialità dell’attività stessa.

Ogni forma di conflitto di interesse, anche potenziale, deve essere evitato.

Ci si aspetta che i “Destinatari” rendano noto alla Direzione della SEED eventuali situazioni potenzialmente rischiose in cui i loro interessi personali o le attività svolte nell’ambito e per conto della SEED possano determinare un conflitto di interesse per la SEED.

I casi di violazione devono essere comunicati per iscritto alla SEED. La Direzione prenderà in carico la segnalazione ricevuta analizzando l’origine del conflitto e adottando le necessarie misure correttive.

 

4.3 Divieti

Alcune situazioni che implicano o che possono implicare particolari conflitti di interesse devono essere preventivamente evitate.

Queste includono:

  • attività o scelte per interesse personale
  • proporsi o partecipare a qualsiasi forma di prestazione  per un Cliente o un potenziale Cliente della SEED
  • fare concorrenza o lavorare per un concorrente della SEED
  • ottenere profitto o procurare profitto ad un parente o amico, abusando della propria posizione in SEED o accedendo a informazioni di proprietà della SEED
  • investimenti personali presso fornitori, concorrenti e clienti della SEED

CAPITOLO 5

SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO AZIENDALE

 

5.1 Uso dei beni e delle risorse della società

Ogni “Destinatario” deve sentirsi custode responsabile dei beni aziendali (materiali e immateriali) che sono strumentali all’attività svolta.

Nessun “Destinatario” può fare uso improprio dei beni e delle risorse della SEED o permettere ad altri di farlo.

Non è permesso utilizzare i beni e le risorse della SEED per uso personale o per prestare un servizio a favore di un soggetto terzo.

 

5.2 Uso delle risorse IT

I server, i sistemi di rete, gli strumenti di comunicazione elettronica devono essere usati per scopi di lavoro, in conformità con le politiche della SEED.

L’utilizzo di e-mail, internet e altre forme di comunicazione elettronica (entro i limiti consentiti dalle vigenti leggi sulla privacy) può essere monitorato o sottoposto a ispezione da parte della SEED, in caso si presenti il sospetto di abuso o di utilizzo per scopi personali.

CAPITOLO 6

RAPPORTI CON I TERZI

 

6.1 Rapporti con i Clienti

SEED si impegna a garantire la piena soddisfazione delle esigenze dei Clienti.

In particolare è obbligo per tutti i “Destinatari” del presente Codice:

  • osservare le procedure interne per la gestione dei rapporti con i Clienti;
  • fornire, con efficienza e cortesia, nei limiti delle previsioni contrattuali, servizi di qualità;
  • fornire accurate ed esaurienti informazioni circa i servizi offerti in modo che il Cliente possa assumere decisioni consapevoli.

 

6.2 Rapporti con i fornitori

Nei rapporti di fornitura di beni e/o servizi è obbligo per SEED il rispetto delle norme del presente Codice e, in particolare:

  • osservare le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con i fornitori;
  • non precludere ad alcuna azienda fornitrice in possesso dei requisiti richiesti la possibilità di competere per aggiudicarsi una fornitura, adottando nella selezione criteri oggettivi e modalità trasparenti;
  • mantenere un dialogo franco e aperto con i fornitori, in linea con le buone consuetudini commerciali.

 

Prima di selezionare il fornitore, quando ritenuto necessario, deve essere svolta una ricerca fra le opzioni competitive.

È severamente proibito sollecitare qualsiasi forma di vantaggio personale da parte di un fornitore o di una persona che tenti di offrire servizi alla SEED.

 

6.3 Rapporti con le istituzioni pubbliche

I rapporti con le Istituzioni Pubbliche volti al presidio degli interessi complessivi della SEED e collegati all’attuazione dei suoi programmi sono riservati esclusivamente alla Direzione della SEED.

Non è consentito offrire denaro o doni a dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione o a loro parenti nonché ad altri soggetti privati con i quali si intrattengano relazioni commerciali.

È proibito offrire o accettare qualsiasi oggetto, servizio, prestazione o favore per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione o con soggetti privati con i quali la SEED intrattiene rapporti commerciali.

Atti di cortesia e di ospitalità verso rappresentanti della Pubblica Amministrazione, pubblici ufficiali e pubblici dipendenti sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso le relative spese devono essere autorizzate dalla Direzione della SEED e documentate in modo adeguato.

Nel rapporto con la Pubblica Amministrazione o con soggetti privati, il personale incaricato non deve cercare di influenzare impropriamente le decisioni della controparte né di ottenere informazioni riservate.

Nel rapporto con la Pubblica Amministrazione o con soggetti privati non vanno intraprese (direttamente o indirettamente) a titolo personale azioni volte ad esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare dipendenti della Pubblica Amministrazione o del soggetto privato.

 

6.4 Rapporti con organizzazioni politiche, sindacali e religiose

SEED non eroga contributi a partiti politici, movimenti, comitati e organizzazioni politiche, sindacali e religiose, a loro rappresentanti e candidati.

SEED sostiene una rigorosa politica di neutralità negli avvenimenti politici nazionali.

SEED non elargisce fondi o risorse ad alcun partito politico, funzionario eletto o candidato a una carica pubblica, e non appoggia alcuna campagna politica in nessuno territorio dove opera.

SEED non appoggia alcuna organizzazione di tipo religioso.

 

6.5 Nessun pagamento per le commesse

SEED non paga o offre alcun incentivo illecito allo scopo di assicurarsi una commessa.

 

6.6 Intermediari e consulenti esterni

SEED si impegna a non servirsi di soggetti terzi che nel loro operato offrano, per conto SEED, ricompense, commissioni illecite o tangenti.

SEED non si avvale di servizi di intermediari o consulenti esterni nei casi in cui ci sia il sospetto che questi possano essere coinvolti nell’esercizio di corruzione o di altre pratiche commerciali illecite.

Nessun intermediario o consulente esterno può essere ingaggiato a meno che non sia stata effettuata una procedura di adeguata verifica per valutare la sua idoneità e per stabilire se la remunerazione è compatibile con i servizi forniti.

Il presente Codice deve essere posto a conoscenza degli intermediari e consulenti esterni che devono accettare di operare in conformità ai principi del Codice sotto ogni aspetto del loro rapporto con SEED. La Direzione della SEED è responsabile del sistematico monitoraggio delle azioni degli intermediari e consulenti esterni rispetto alle norme del Codice.

 

6.7 Nessuna conseguenza negativa per il rifiuto a pagare una tangente

Il personale della SEED non sarà in alcun caso penalizzato per essersi rifiutato di pagare una tangente, di farsi coinvolgere in pratiche corruttive o di effettuare un pagamento per ricevere un’agevolazione.

 

6.8 Donazioni benefiche

Donazioni da parte della SEED a enti benefici o investimenti rivolti a programmi no-profit nell’ambito del territorio in cui opera, richiedono un’approvazione da parte della Direzione.

Non sarà concessa autorizzazione ad alcuna contribuzione benefica intesa ad influenzare funzionari pubblici o soggetti terzi al fine di ottenere vantaggi impropri per la SEED.

 

CAPITOLO 7

REGALI E INTRATTENIMENTO

7.1 Principi generali

Nessun regalo, forma di ospitalità o di intrattenimento devono essere offerti o accettati nel caso possano influenzare o creare l’impressione che influenzino le decisioni commerciali o l’esito dei servizi svolti.

I regali, le forme di ospitalità e di intrattenimento non devono oltrepassare ciò che è ritenuto consono nelle normali relazioni d’affari. Qualsiasi forma di intrattenimento che può danneggiare la reputazione della SEED deve essere evitata.

Le seguenti regole precisano lo standard di condotta che ci si aspetta dal personale della SEED.

 

7.2 Regali offerti al personale della SEED

 Il personale della SEED non deve mai accettare:

  • pagamenti in contanti, mance, prestiti o regali equivalenti a denaro da parte di fornitori o Clienti
  • nessun regalo, favore personale, forma di intrattenimento o ospitalità quando questi sono offerti in relazione ai servizi prestati dalla SEED

Nel processo decisionale relativo all’approvvigionamento o nella selezione di fornitori non è ammesso accettare favori o regali personali offerti da fornitori o potenziali fornitori.

Comuni forme di ospitalità o intrattenimento, inclusa la partecipazione a fiere e simili eventi professionali sponsorizzati dai fornitori, sono ammesse ma soggette a rendicontazione e autorizzazione da parte della Direzione.

 

7.3 Competizione leale

SEED svolge i propri affari nei mercati in modo competitivo e leale. Si impegna a non stipulare intese e accordi con i concorrenti che possano pregiudicare o influenzare negativamente i mercati in cui opera.

In particolare, SEED non prende parte a discussioni relative a costi, clausole contrattuali, allocazioni di mercato, spartizioni di aree territoriali o Clienti.

SEED non discute con i concorrenti le procedure competitive di appalto, non commercializza i propri servizi e competenze in modo ingannevole o fuorviante e non avanza dichiarazioni denigratorie o false relative ai concorrenti. SEED non ottiene informazioni riservate sui concorrenti usando metodi illegali o immorali.

CAPITOLO 8

POLITICA DEL PERSONALE

 

8.1 Nessuna discriminazione

Il personale della SEED deve essere trattato e valutato unicamente per le sue capacità lavorative, competenze, condotta e rendimento.

SEED basa tutti i suoi rapporti lavorativi sul principio delle pari opportunità, indipendentemente da etnia, colore della pelle, sesso, orientamento religioso, appartenenza politica, appartenenza a sindacati, nazionalità, orientamento sessuale, estrazione sociale, età o invalidità. Discriminazioni basate su tali criteri non sono tollerate.

 

8.2 Retribuzione

SEED per tutto il personale e senza alcuna eccezione adotta una chiara ed univoca politica di retribuzione. Tutti i rapporti contrattuali sono formalizzati e le prestazioni rese dai collaboratori sono sempre documentate con regolari documenti fiscali.

 

8.3 Premi aziendali

Qualora SEED conferisca al proprio personale premi aziendali, questi si basano non solo su obiettivi quantitativi, ma anche e soprattutto su obiettivi qualitativi (es. qualità delle registrazioni prodotte e affini, puntualità nell’applicazione delle procedure interne per l’esecuzione dei servizi, qualità nelle archiviazioni, ecc.).

 

8.4 Maltrattamenti e molestie sessuali

Qualsiasi forma di abuso, molestia sessuale o maltrattamento è proibita. Avances sessuali indesiderate, richieste di favori sessuali o contatti fisici inappropriati non sono tollerati. E’ previsto che il personale della SEED tratti i propri colleghi con rispetto. Il personale della SEED deve agire in totale onestà e rispetto nel gestire i rapporti con i colleghi e la Direzione. Ciò, ove pertinente e applicabile, si estende a tutti i “Destinatari” del presente Codice.

 

8.5 Divieto al lavoro minorile o al lavoro forzato

SEED non assume bambini al di sotto dell’età di scolarizzazione obbligatoria e, in nessun caso, al di sotto dei 18 anni.
SEED non è coinvolta in nessuna forma di schiavitù, vendita o traffico di bambini, servitù per debiti, servitù, lavoro forzato o obbligato.
SEED non fa uso in nessuna circostanza, di lavoro forzato, vincolato o lavoro non volontario.

 

8.6 Abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti

SEED richiede che ciascun “Destinatario” contribuisca personalmente a mantenere l’ambiente di lavoro rispettoso della sensibilità degli altri. Sarà pertanto considerata consapevole assunzione del rischio di pregiudizio di tali caratteristiche ambientali, nel corso dell’attività lavorativa e nei luoghi di lavoro:

  • prestare servizio sotto gli effetti di abuso di sostanze alcoliche, di sostanze stupefacenti o di sostanze che abbiano analogo effetto;
  • consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della prestazione lavorativa.

 

8.7 Fumo

Il personale SEED deve osservare il divieto generale di fumare nei luoghi di lavoro, ove ciò generi pericolo e comunque negli ambienti di lavoro contraddistinti da apposite indicazioni.

 

CAPITOLO 9

SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE

 

9.1 Principi generali

Nell’ambito delle proprie attività, SEED è impegnata a contribuire allo sviluppo e al benessere del territorio in cui opera perseguendo l’obiettivo di garantire o promuovere la sicurezza e la salute dei proprio personale, dei Clienti e delle comunità interessate e di tenere sotto controllo l’impatto ambientale derivante dalle proprie attività.

SEED si impegna a gestire le proprie attività nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione e protezione.
 

9.2 Obblighi dei destinatari

I “Destinatari”, nell’ambito delle proprie funzioni e incarichi, partecipano al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

CAPITOLO 10

CONFIDENZIALITÀ E RISERVATEZZA

10.1 Principi

Le attività della SEED richiedono costantemente l’acquisizione, la conservazione, il trattamento, la comunicazione e la diffusione di informazioni, documenti ed altri dati attinenti a negoziazioni, procedimenti amministrativi, operazioni finanziarie, know how (contratti, relazioni, dati tecnici sugli impianti, teleletture, elaborazioni di software), ecc.

SEED rispetta e tutela le informazioni sui Clienti e soggetti terzi durante le trattative commerciali e lo svolgimento dei propri servizi e prende misure appropriate per prevenire che tali informazioni vengano divulgate accidentalmente nel rispetto della normativa sulla privacy (rif. Reg. UE 679/2016).

Le banche-dati della SEED possono contenere:

  • dati personali protetti dalla normativa a tutela della privacy;
  • dati che per accordi negoziali non possono essere resi noti all’esterno;
  • dati la cui divulgazione inopportuna o intempestiva potrebbe produrre danni agli interessi aziendali.

È obbligo di ogni “Destinatario” assicurare la riservatezza richiesta dalle circostanze per ciascuna notizia appresa in ragione della propria mansione/incarico.

Tutte le volte che SEED fosse obbligata per legge o autorizzata dagli impegni contrattuali a rilasciare informazioni riservate avrà cura di avvertirne il Cliente o il singolo interessato.

Le informazioni riguardanti il Cliente e ottenute da fonti diverse dal Cliente stesso (es. da autorità in ambito legislativo) devono essere trattate come informazioni riservate.

SEED acquisisce e tratta i dati personali dei propri Clienti unicamente per lo svolgimento delle operazioni commerciali e dei propri servizi o per conformarsi ai requisiti normativi.

Al personale della SEED è fatto assoluto divieto di accedere ai dati personali o riservati dei Clienti, se non per legittimi scopi commerciali e per lo svolgimento del proprio incarico.

Il personale della SEED deve mantenere confidenziali le informazioni riservate della SEED,  come anche i dati personali dei colleghi; non deve divulgare o discutere di nessuna informazione privata relativa alle performances finanziarie, agli investimenti, alle strategie o ai Clienti della SEED. Tale obbligo ha validità anche dopo il termine del rapporto lavorativo o di collaborazione con la SEED.

 

10.2 Obblighi dei destinatari

Fermo restando il divieto di divulgare notizie attinenti i servizi della SEED o di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio, ogni “Destinatario” dovrà:

  • acquisire e trattare solo i dati necessari ed opportuni per lo svolgimento delle proprie mansioni;
  • acquisire e trattare i dati stessi solo all’interno delle procedure aziendali;
  • conservare i dati stessi in modo che venga impedito che altri non autorizzati ne prendano conoscenza;
  • comunicare i dati stessi nell’ambito di procedure prefissate e/o su esplicita autorizzazione delle posizioni superiori e/o funzioni competenti e comunque, in ogni caso, dopo essersi assicurato circa la divulgabilità nel caso specifico dei dati;
  • assicurarsi che non sussistano vincoli assoluti o relativi alla divulgabilità delle informazioni riguardanti i terzi collegati alla SEED da un rapporto di qualsiasi natura e, se del caso, ottenere il loro consenso;
  • associare i dati stessi con modalità tali che qualsiasi soggetto autorizzato ad avervi accesso possa agevolmente trarne un quadro il più possibile preciso, esauriente e veritiero.

 

10.3 Proprietà intellettuale

SEED tutela la propria proprietà intellettuale e rispetta la proprietà intellettuale altrui.

Attraverso il lavoro e le capacità di innovazione del proprio staff, SEED genera idee, servizi, procedure commerciali e strategie di alto valore. Tale proprietà intellettuale ricopre un ruolo centrale nella creazione di un vantaggio competitivo e deve essere tutelata contro la divulgazione e l’uso improprio.

La proprietà intellettuale della SEED si può manifestare in diverse forme, incluse procedure, progetti, metodi, procedimenti operativi, strategie commerciali e di mercato, modelli di costo e tariffe. Il personale SEED non deve divulgare, copiare o usare tale proprietà intellettuale in alcun modo eccetto che per gli scopi per cui è stata concepita.

Il personale SEED deve impiegare la stessa attenzione quando si tratta della proprietà intellettuale dei Clienti.

SEED non viola intenzionalmente la proprietà intellettuale di un soggetto terzo. Sono proibiti l’utilizzo di software privi di licenza, l’utilizzo e la riproduzione di materiale protetto da diritti d’autore senza autorizzazione o la violazione intenzionale di un brevetto.

 

10.4 Comunicazione esterna

Sulle sue operazioni commerciali e sui suoi servizi SEED fornisce informazioni al mercato e in senso più ampio alla comunità, in modo trasparente e chiaro.

Le comunicazioni verso l’esterno relative alla SEED e alle sue performances commerciali e finanziarie devono essere eseguite esclusivamente dalla Direzione.

Il personale SEED non deve riferire, discutere o divulgare alcuna informazione che riguardi la SEED e non deve rilasciare alcuna dichiarazione pubblica per conto della SEED se non espressamente autorizzato dalla Direzione.

Le opinioni personali su religione e politica, e altre tematiche sensibili non possono essere comunicate su carta intestata della SEED, per e-mail o in qualsiasi altro contesto in cui tali opinioni o materiali possono essere attribuiti alla SEED.

 

10.5 Abuso di informazioni privilegiate

Il personale SEED non deve perseguire alcun investimento personale o opportunità commerciale sulla base di informazioni non pubbliche relative alla SEED stessa e ai suoi Clienti o fornitori.

Nel corso delle sue attività, SEED ottiene talvolta importanti informazioni non pubbliche relative a Clienti o soggetti terzi. E’ proibita al personale SEED la negoziazione delle azioni di Clienti o di soggetti terzi per tutto il tempo in cui si trovi in possesso di tali informazioni riservate.

E’ vietato passare qualsiasi informazione di questo genere o dare consigli di investimento a soggetti terzi sulla base di conoscenze privilegiate ottenute durante l’incarico presso la SEED.

 

10.6 Conformità alle leggi

SEED opera in conformità alle leggi nazionali vigenti e alle norme europee. La legislazione riguardante i vari aspetti delle attività della SEED può essere complessa. I “Destinatari” devono essere a conoscenza di tutta la normativa che si applica ai servizi della SEED e alla loro persona. In caso di dubbio, si deve richiedere assistenza alla Direzione.

L’ignoranza su questioni legislative non è giustificata.

Quando il presente Codice o le politiche della SEED impongono standard più rigorosi di quelli prescritti dalle normative vigenti, i “Destinatari” devono conformarsi con gli standard più rigorosi. In caso di dubbio su come risolvere una contraddizione fra questo Codice e le normative vigenti, i “Destinatari” sono tenuti a richiedere assistenza alla Direzione.

Il personale SEED, quando svolge i propri servizi, potrebbe essere contattato da agenzie o da Enti esterni (pubblici o privati) in relazione a indagini che coinvolgono la SEED stessa.

Qualora la richiesta di informazioni o documentazione cada fuori dalla normale routine, il personale SEED deve cercare assistenza alla Direzione.

In nessuna circostanza chiunque operi per conto della SEED deve tentare di ingannare, nascondere prove, distruggere documenti o ostacolare in altri modi le indagini legittime.

Il presente Codice di integrità è stato approvato dalla Direzione che ne supervisiona l’implementazione e ne monitora le eventuali violazioni.